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Il Miele, un Antibatterico Naturale

Il Miele come Antibatterico Naturale

Il miele è uno degli alimenti più sani e genuini che possiamo trovare sulle nostre tavole. Con alto potere dolcificante, è ricco in fruttosio e contiene meno calorie dello zucchero (il miele ha 320 Kcal. per 100 grammi) e, fatta eccezione per le controindicazioni all’uso per chi soffre di diabete e per chi segue una dieta dimagrante ipocalorica, è un vero e proprio integratore alimentare naturale, utilizzato da sempre nella medicina tradizionale e in quella naturopatica come antibatterico naturale.

I Componenti Antibatterici del Miele

Il segreto del miele è il perossido di idrogeno (noto anche come “acqua ossigenata”) in esso contenuto e comunemente utilizzato come disinfettante. La tradizione ci insegna che per alleviare tosse e mal di gola è ideale una tazza di bevanda calda con un cucchiaino di miele, rimedio che funziona davvero perchè l’azione del perossido di idrogeno, combinata a quella delle molecole degli zuccheri che si legano all’acqua, toglie ai batteri i nutrimenti necessari alla loro sopravvivenza.

Ogni tipo di miele contiene non solo perossido di idrogeno, ma anche altri componenti che concorrono all’azione antibatterica e chiamati inibine non perossidi (lisozima, flavonoide, acidi aromatici, ecc.): la quantità di componenti antibatterici varia di miele in miele ed a seconda di una grande quantità di fattori, primo tra tutti la salute dell’ambiente circostante. Esistono mieli con una maggiore capacità antibatterica / disinfettante e quindi più efficaci se assunti con l’idea di aiutare il proprio organismo durante il processo di guarigione; ecco un breve elenco di mieli considerati maggiormente efficaci basandosi sulla loro capacità di inibire il batterio Staphylococcus aureus (responsabile di infezioni acute manifestabili in tutto il nostro organismo). I risultati sono presi da questa analisi del Centro svizzero di ricerche apicole.

  • Miele di colza – 74% inibizione
  • Miele di melata – 68% inibizione
  • Miele di dente di leone – 66% inibizione
  • Miele di lavanda – 64% inibizione
  • Miele di girasole – 59% inibizione
  • Miele di acacia – 57% inibizione
  • Miele di millefiori – 56,5% inibizione
  • Miele di castagno – 56,5% inibizione
  • Miele di arancia – 48% inibizione
  • Miele di eucalypto – 40% inibizione
  • Miele di rhododendro – 37% inibizione

I risultati sopra riportati sono indicativi e varie tipologie di miele potrebbero risultare meglio efficaci contro altri tipi di batteri, tuttavia questa considerazione non rende meno stupefacente le proprietà antibatteriche e disinfettanti del miele.

Il Miele di Manuka

Un miele non considerato nell’analisi sopra indicata è il miele di Manuka, in cui l’attività delle inibine non perossidi è particolarmente efficace, un’eccezione unica tra i mieli attualmente in commercio e che rende il miele di Manuka, sebbene non consigliato come alimento da utilizzare con il “cucchiaino facile”, il migliore tra i mieli ad uso antibatterico: la perdita di perossido di idrogeno, che avviene naturalmente con la “maturazione” del miele, non inibisce infatti le proprietà antibatteriche che sono sostenute dalle inibine non perossidi molto forti.

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