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Prevenire e Curare l’Incontinenza Urinaria Femminile

Incontinenza Urinaria nelle Donne, prevenire e curare

L’incontinenza urinaria femminile, ovvero la perdita involontaria di urina attraverso l’uretra, è un problema piuttosto diffuso: circa il 40% delle donne italiane tra i 30 e i 40 anni ha sofferto almeno una volta di episodi di incontinenza urinaria, percentuale che aumenta fino al 55% superati i 60 anni e, sempre in età non più giovane, comprende anche casi di incontinenze significative (almeno un episodio al giorno).

Percepiti come un malessere temporaneo in caso di episodi saltuari, l’aumento di frequenza ed intensità dei fenomeni di incontinenza femminile non solo è un problema di salute, ma può anche portare ad un malessere di tipo psicologico che comporta vergogna e senso di inadeguatezza, soprattutto negli episodi più gravi.

Esistono varie tipologie di incontinenza urinaria femminile, ovvero quella da sforzo (detta anche da stress e conseguente ad un aumento della pressione addominale, nella maggior parte dei casi dovuta ad uno sforzo fisico anche di lieve entità), da urgenza (la necessità improvvisa e forte di urinare) e l’enuresi notturna (urinare a letto, piuttosto rara negli adulti).

Forme più gravi di incontinenza urinaria femminile sono l’incontinenza goccia a goccia, ovvero la perdita continua di urina dovuta a problemi alla vescica e lesioni dell’uretra, e l’incontinenza da rigurgito (iscuria paradossa), causata dalla totale perdita di tonicità della vescica che non è più in grado di trattenere l’urina e la lascia traboccare.

È vero che l’incontinenza urinaria colpisce maggiormente le donne?

Sì. Per una serie di fattori fisici e di propensione al soffrire di malattie correlate, il corpo della donna è più sensibile ad una perdita di tonicità della vescica che, con il passare degli anni, provoca i fastidiosi episodi di cui abbiamo scritto poco sopra.

Tra le cause della perdita di tonicità della vescica e dell’insorgere dell’incontinenza urinaria femminile ci sono:

  • Maggiore sensibilità al soffrire di infezioni alle vie urinarie.
  • Stitichezza cronica, problema di cui soffrono di più le donne rispetto agli uomini.
  • Parto naturale, se causa una disfunzione del pavimento pelvico (l’area muscolare dal pube al coccige).
  • Menopausa, quando il calo degli estrogeni provoca un rilassamento dei muscoli della vescica con perdita ti tonicità e capacità di trattenere l’urina

Sono invece cause generiche di incontinenza:

  • Obesità e/o scarsa attività fisica. Anche in ragazze giovani, l’abbandono improvviso dell’attività fisica può causare fenomeni di incontinenza
  • Depressione endogena e conseguente assunzione di farmaci antidepressivi o antipsicotici: un proverbiale cane che si morde la coda.
  • Farmaci o integratori diuretici, sedativi ed analgesici.
  • Aumento cronico della pressione addominale ed endoaddominale (situata all’interno della cavità addominale).
  • Interventi chirurgici che interessano la zona pelvica.
  • Malattie neurologiche come il parkinson.
  • Ereditarietà.
  • Prolasso genitale.

Prevenire l’Incontinenza Urinaria Femminile

Nella maggior parte dei casi, è sufficiente eseguire specifici esercizi per aiutare i muscoli della zona pelvica a mantenere la loro tonicità. Curare i propri muscoli pelvici non solo diminuirà l’insorgere dei fenomeni di incontinenza, ma, con il passare del tempo si rivelerà un vero toccasana anche in caso di emorroidi, stitichezza e disturbi legati al periodo premestruale. Gli esercizi più facili da eseguire sono gli esercizi di Kegel: sdraiata, seduta o in piedi e senza trattenere il respiro, contrai i muscoli pelvici (quelli che “spingono” quando si urina) e mantieni la contrazione per circa 3 secondi, poi decontrai e tienili rilassati per altri 3 secondi, il tutto per circa 10 o 12 volte consecutive. Gradualmente, si può aumentare il tempo di contrazione e rilassamento fino a dieci secondi.

Oltre agli esercizi fisici (potrà sembrare un paradosso) è bene mantenere anche la vescica allenata bevendo 1 litro di acqua al giorno e urinando ogni 3 ore circa.

Curare l’Incontinenza Urinaria Femminile

Per chi tra voi si trova a dover già convivere con questo spiacevole disagio, il nostro consiglio è, innnanzitutto, di affrontare il problema senza lasciarvi prendere dallo sconforto: come abbiamo spiegato, non è una malattia rara, nè tantomeno una problematica insormontabile e bastano pochi accorgimenti per limitare i fenomeni di incontinenza.

Gli esercizi di prevenzione sono utili anche in caso soffriate già di incontinenza urinaria, pianificando anche una dieta che escluda alimenti stimolanti la diuresi (ad esempio mele, bibite gassate, pomodori, limoni, tè, caffè, zucchero, ecc.) ed a cui associare l’utilizzo di integratori alimentari specifici per ristabilire la corretta funzionalità del sistema urinario.

Come sempre, il consiglio del medico curante o di un medico specializzato è, in ogni caso, utilissimo: esistono dei programmi di rieducazione perineale creati su misura a seconda degli specifici bisogni di ogni paziente e in grado di attenuare, o eliminare del tutto, il problema.

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